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Magnesio: il minerale delle donne

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Il magnesio è un valido aiuto per contrastare la sindrome premestruale, ha la virtù di migliorare la concentrazione e la memoria.

Aiuta infatti l’organismo femminile nelle fasi di rivolta ormonale, di recente sono state scoperte le altre importanti proprietà benefiche del minerale, utili sia alla donna che all’uomo.

Una quantità adeguata di magnesio assicura una buona conduzione degli stimoli neurocerebrali, assicurando la perfetta funzionalità del sistema muscolare.

La mancanza di questo minerale provoca nella sindrome premestruale (circa 10 giorni prima del flusso) tensione e dolore al seno, mal di testa, dolori addominali, insonnia, nervosismo e ansia.

Studi scientifici hanno dimostrato che ben 4 donne su 10 soffrono di tali disturbi. Ciò, molto probabilmente, è imputabile alla scarsa presenza di magnesio nell’organismo.

Il minerale è direttamente coinvolto nella produzione della serotonina e di altri neurotrasmettitori col compito di mantenere stabile il buonumore. E’ inoltre legato alla capacità di mantenimento dei liquidi nei tessuti, poco magnesio fa aumentare il sodio, responsabile della ritenzione idrica.

La carenza di magnesio provoca spossatezza, disturbi a cuore e circolazione, diminuzione dell’energia. E’ un oligomielemento capace di fa far lavorare gli enzimi necessari alla metabolizzazione di grassi e carboidrati.

Non farsi mancare il magnesio è molto importante, soprattutto in menopausa, quando ansia o disturbi del sonno e della concentrazione, sono in forte ascesa. Combatte l’ipertensione e previene l’osteoporosi.

Questo minerale viene velocemente perso dall’organismo tramite la sudorazione. Ecco spiegato il motivo per cui, col caldo, è più facile sentirsi stanchi e deboli. E’ contenuto in alimenti come i cereali integrali, i legumi, la frutta secca, fresca o cruda. Troviamo buone quantità di magnesio anche nelle spezie, nelle erbe aromatiche e… per la gioia di tutte… nel cioccolato!

By Patrizia


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Combattere il mal di testa in modo naturale

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Spesso  il mal di testa ci colpisce all’improvviso nei momenti meno opportuni; quasi sempre troviamo sollievo solo con i classici analgesici da banco di farmacia, che si sa, alla lunga proprio bene non fanno.

Ai primi sintomi da mal di testa dovremmo immediatamente staccare la spina allontanandoci dal computer, altro non fa che peggiorare la situazione! Interrompere bruscamente il lavoro però non è sempre possibile… vediamo la natura cosa mette a disposizione per aiutarci.

L’infuso di Rosmarino e quello di Passiflora sapranno sicuramente donare sollievo!
Le proprietà digestive, antisettiche, stimolanti, balsamiche, diuretiche e depurative del rosmarino sono da sempre note; è infatti consigliato anche in seguito a cene o pranzi importanti.

Provate quindi ad aggiungere un cucchiaino di rosmarino nell’acqua bollente di una tazza da tè, lasciatelo in infusione per una decina di minuti e provate a berlo. Meglio ancora  se durante una mezz’ora di pausa, tenendo possibilmente gli occhi chiusi.

La passiflora è invece nota come sedativo naturale; aiuta infatti a sciogliere le tensioni spesso responsabili di dolori cervicali seguiti da insopportabili emicranie.
Preparate il vostro infuso di passiflora lasciando in infusione un cucchiaino di fiori per un quarto d’ora in una tazza da tè.

Ovviamente, per i mal di testa frequenti, meglio sottoporsi ad accurati esami medici per assicurarsi di non avere alcuna patologia grave.

Combattete il mal di testa affidandovi anche al trattamento Shiatsu.
Ottimi anche, purchè eseguiti da mani esperte, i massaggi massofisioterapici.

by Patrizia


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Massaggi; lasciati tentare!

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I massaggi sciolgono le tensioni e tonificano i muscoli, possono anche risolvere problemi specifici come mal di schiena e dolori cervicali.

Massaggio Ayurvedico:
deriva dall’Ayurveda, antichissima scienza medica di origine indiana. Le manipolazioni vengono effettuate con oli caldi, scelti secondo le caratteristiche psicosomatiche dell’individuo. Regola l’energia, migliora la digestione e l’attività intestinale.

Massaggio Lomi Lomi:
il rito si tramanda da generazioni tra gli Indigeni delle Hawaii. Viene praticato facendo scorrere l’avambraccio lungo il corpo, con movimenti lunghi che simulano il movimento delle onde. Sblocca muscoli e articolazioni favorendo la corretta postura.

Massaggio Sea Malay:
è di origine indonesiana, chi massaggia il paziente disegna sul corpo figure geometriche rappresentanti dei simboli. (Il mandala). Riattiva le energie e cura gli stati ansiosi.

Massaggio Shiatsu:
nato in Giappone si basa sulla pressione delle dita, agisce sui punti del corpo che corrispondono agli organi interni. Lo scopo è quello di ristabilire l’equilibrio del flusso energetico. Consigliato per chi soffre di problemi di digestione, cefalea, dolori lombari e cervicali.

Massaggio Hot Stone Therapy:
originariamente praticato dagli indiani d’America, viene effettuato tramite massaggio su tutto il corpo seguito dal posizionamento di pietre di basalto riscaldate sui punti energetici e sui muscoli contratti.

Massaggio Connettivale Riflessogeno:
questa pratica è nata grazie alla specialista di ginnastica medica Elisabeth Dicke. La tecnica consiste nel fare pressioni e trazioni sulla pelle utilizzando i polpastrelli delle dita. Ottimo per regolarizzare l’attività degli organi interni e combattere la cellulite.

by Patrizia


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Extensions capelli, chioma da sirena in un giorno!

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Come fanno le star del cinema ad avere caschetti da maschio al mattino e chiome lunghe e fluenti da Barbie alla sera?
Semplice: usano il sistema hair extensions, più comunemente conosciuto come allungamento dei capelli, ovvero aggiunta artificiale di capelli.

Oggigiorno l’extension non è più un privilegio per celebrità, ormai le donne possono scegliere questa tecnica per cambiare  look e  acconciatura senza alcuna fatica.

Le extensions possono essere applicate con tecniche differenti a seconda delle esigenze.
Le ciocche artificiali possono essere inserite solo  in alcune zone della testa per donare volume, oppure sull’intera capigliatura per aumentarne la lunghezza.
Esistono in commercio extensions con micro fermagli, creati per variazioni di look temporanei.

Per uno stile più duraturo è possibile aggiungere extensions che, se trattate con con cura, possono durare oltre i quattro mesi (ho tenuto le mie per circa 8 e… Sorpresa! Una volta tolte i miei capelli erano lunghissimi, non ho mai più avuto bisogno di allungamento artificiale!).
Queste vengono applicate a piccolissime ciocche formate da circa 50 capelli ognuna.
Si applicano tramite una speciale colla (o cheratina) che si attiva tramite un ferro apposito caldo, saldando la ciocca naturale con quella artificiale.
Questi collegamenti sono così piccoli e sicuri da essere praticamente invisibili.

L’allungamento può essere effettuato anche attraverso anelli o micro treccine.
L’estensione viene intessuta nella treccia di capelli naturali, acconciata alla base della capigliatura.
La tensione della trecciolina può però danneggiare il cuoio capelluto.

Esistono in commercio moltissimi tipi di materiali e colori.
Le extensions possono essere adattate al colore naturale tramite tintura, per creare una chioma armoniosa.
E’ anche possibile variare i colori creando così effetti sfumati e giochi di luce.

Le extensions sintetiche offrono una gamma vastissima di colori, sono decisamente più economiche rispetto alle ciocche composte da capelli veri, che assicurano un effetto migliore, ma con prezzo più elevato.

by Patrizia

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Benefici della Pet Therapy

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Grazie al decreto legislativo approvato il 6 febbraio scorso 2010, è stata finalmente riconosciuta la cosiddetta Pet Therapy, all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.

Il decreto non rappresenta solo il riconoscimento dell’effettivo valore terapeutico dell’animale, (peraltro già noto da tempo e utilizzato all’interno di programmi ben definiti) ma abbatte anche numerosi pregiudizi e malfidenze, che impedivano l’accesso degli animali in ospedali, istituti e case di riposo.

La ‘Pet Therapy’ nasce nel 1953 in America, grazie allo psichiatra Boris Levinson. Lavorando con un bambino autistico, si rese infatti conto che il suo cane gli offriva la possibilità di esprimere le proprie sensazioni interne. Rappresentava un’occasione di scambio affettivo e rendeva più piacevole le sedute. Nel 1961 coniò il termine ‘Pet Therapy’, in italiano definito come Terapie Assistite dall’Animale (TAA).

L’espressione Pet Therapy viene ormai utilizzata per indicare più che altro i programmi di addestramento animale. La Terapia Assistita dall’Animale è una pratica con obiettivi specifici predefiniti, in cui un animale, che risponde a determinate caratteristiche, è parte integrante della cura. La TAA è eseguita da un professionista con esperienza specifica nel settore.

Esistono poi le Attività Assistite dall’Animale (AAA), ovvero interventi di tipo educativo, ricreativo e terapeutico, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita.

La TAA combatte e aiuta a curare diverse patologie, tra cui: difficoltà relazionali, stati di confusione permanenti, sindrome di Down, sclerosi multipla, morbo dii Parkinson, problemi di vista e/o udito ecc.

by Patrizia

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