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Benefici della Pet Therapy

Grazie al decreto legislativo approvato il 6 febbraio scorso 2010, è stata finalmente riconosciuta la cosiddetta Pet Therapy, all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.

Il decreto non rappresenta solo il riconoscimento dell’effettivo valore terapeutico dell’animale, (peraltro già noto da tempo e utilizzato all’interno di programmi ben definiti) ma abbatte anche numerosi pregiudizi e malfidenze, che impedivano l’accesso degli animali in ospedali, istituti e case di riposo.

La ‘Pet Therapy’ nasce nel 1953 in America, grazie allo psichiatra Boris Levinson. Lavorando con un bambino autistico, si rese infatti conto che il suo cane gli offriva la possibilità di esprimere le proprie sensazioni interne. Rappresentava un’occasione di scambio affettivo e rendeva più piacevole le sedute. Nel 1961 coniò il termine ‘Pet Therapy’, in italiano definito come Terapie Assistite dall’Animale (TAA).

L’espressione Pet Therapy viene ormai utilizzata per indicare più che altro i programmi di addestramento animale. La Terapia Assistita dall’Animale è una pratica con obiettivi specifici predefiniti, in cui un animale, che risponde a determinate caratteristiche, è parte integrante della cura. La TAA è eseguita da un professionista con esperienza specifica nel settore.

Esistono poi le Attività Assistite dall’Animale (AAA), ovvero interventi di tipo educativo, ricreativo e terapeutico, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita.

La TAA combatte e aiuta a curare diverse patologie, tra cui: difficoltà relazionali, stati di confusione permanenti, sindrome di Down, sclerosi multipla, morbo dii Parkinson, problemi di vista e/o udito ecc.

by Patrizia

Pubblicato da Patrizia Motta

Patrizia Motta - Patty Lily Cantante, Danzatrice del Ventre, Beauty Blogger e Content writer.

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